GIOCA LA STORIA MINIATURE WORLD WAR II

GIOCA LA STORIA . 05.10.2023

Mad Elite Wargamers si sono ritrovati il 5 ottobre 2023 al loro QG per una piacevole serata GIOCA LA STORIA.

Come anticipato nel post del 28 settembre la serata è stata dedicata a “What a Tanker!”.

Questa volta su proposta di Sergio M. che voleva “alberi, alberi, alberi e neve” lo scontro è stato ambientato nelle Ardenne all’epoca del famoso contrattacco tedesco. Il terreno, ricoperto di neve, prevedeva tre collinette al centro e un buon numero di spiazzi boscosi che fornivano protezione, transitabili dai carri ma bloccanti la linea di vista, con stretti passaggi liberi tra l’uno e l’altro.

Quello che nessuno aveva previsto è stata un la presenza di un nebbione (come vedremo meglio dopo) che ha ridotto la visibilità praticamente a zero costringendo gli equipaggi dei carri a sparare più al rumore che alla sagoma dei carri avversari.

Ognuno dei quattro giocatori guidava due carri. Per gli americani Sergio M. aveva due Sherman con il 75mm e Enrico V. uno Sherman con il 75mm e uno con il 76 mmm. Per i tedeschi Luca M. aveva due Panzer IV e Alessandro G. un Panzer IV e uno Stug III.

Memori del massacro della volta scorsa questa volta i carri si sono avvicinati cautamente facendo buon uso della copertura fornita dai boschi ma inevitabilmente sono arrivati a distanza utile per tirare: ed è a questo punto che” la nebbia” è scesa ricoprendo il campo di una nuvola bianca impenetrabile.

Il fenomeno non previsto si è verificato perché grazie alla copertura fornita dai boschi, per individuare il nemico come da regolamento servivano due dadi con il 2 quando non tre dadi col 2. E se il giocatore usava il 6 jolly per arrivare ad avere i 2 necessari ad inquadrare, poi restava senza 3,4 e 5 da spendere per la sequenza di tiro.

Esasperato, Enrico ha tentato una sortita con i suoi Sherman ma come il primo dei due si è mostrato in campo aperto è stato subito centrato dal Panzer IV di Luca ed è esploso, unica vittima di tutta la serata.

Imparata la dura lezione, gli altri capicarro non hanno più osato lasciare la protezione dei boschi perdendosi in duelli personali inconcludenti: di solito mancavano i dadi col 2 e quando c’erano non si riusciva a fare il 7 o l’8 con 2D6 necessario per centrare il colpo.

In breve, i carri o non vedevano il nemico o se lo vedevano non lo centravano: abbiamo preso la cosa a ridere e abbiamo deciso che era sceso un nebbione impenetrabile tale che i carri non vedevano più niente e tiravano più al rumore che alla sagoma del carro nemico.

Dopo un paio d’ore di gioco, senza vincitori né vinti, abbiamo deciso di dichiarare un pareggio e di riportare i carri ai box. Mai più boschi!