MINIATURE VARIE

SCENARIO NOCHE TRISTE . HELLANA GAMES . 12.04.2026

Mad Elite Wargamers hanno partecipato ad Hellana Games 2026  (https://www.hellanagames.it/) che si è tenuta ad Agliana il 12 aprile 2026 in via Alessandrini presso la palestra dell’Istituto Comprensivo “Bartolomeo Sestini” ed organizzato da Gruppo Ludico Aglianese.

Scenario : La noche triste (Tenochtitlan 13 Agosto 1521 AD)

Scala : 28 mm

Dimensioni del tavolo : m 1,2×1,8

Regolamento: Lion rampant 2 (Osprey)

CENNI STORICI :

La Noche Triste (30 giugno-1 luglio 1520) segnò la più grave sconfitta di Hernán Cortés a Tenochtitlán, innescata dal massacro di nobili aztechi al Templo Mayor per mano di Pedro de Alvarado. Durante la drammatica fuga notturna delle truppe spagnole subirono un’imboscata azteca sulla calzada di Tlacopan (uno degli accessi all’isola nel lago Texcoco dove si trovava la città ) in seguito alla controversa morte di Moctezuma II (avvenuta per ferite da lapidazione o per mano spagnola) e perirono centinaia di conquistadores e migliaia di alleati nativi.

LA NOSTRA SIMULAZIONE

Lo scenario è stato di fatto giocato completamente per la prima volta solo in questa occasione causa ritardi nella preparazione del diorama.

Il regolamento è molto semplice, forse poco realistico in alcuni punti e parecchio legato alla sorte, ma questi apparenti difetti da un altro punto di vista garantiscono partite veloci, sanguinarie al punto giusto e comunque divertenti per i continui colpi di scena possibili.

Come da schieramento contenuto nel breve regolamento di scenario, gli spagnoli partivano in colonna sulla strada principale che usciva da Tenochtitlan, mentre gli aztechi circondavano i fuggitivi con tre squadre di guerrieri veterani, giaguari e coyotes ai lati , con una quarta sbarravano l’uscita dal ponte mobile e con frombolieri e arcieri cercavano di bersagliare i Conquistadores ai fianchi. Gli spagnoli si sono mossi per circa 4 turni compatti cercando di tenere a bada con archibugi e balestre i Mexica, ma quando i guerrieri sono arrivati in corpo a corpo e hanno cominciato a brandire i loro Macuahuitl per gli spagnoli le cose sono cominciate a peggiorare.

Davanti alla porta di Quetzalcoatl la mischia è diventata furiosa, gli spagnoli riescono a infliggere danni, ma gli aztechi iniziano a catturare numerosi prigionieri, il cui destino segnato è di essere sacrificati come il malcapitato sulla piramide. Il gruppo di Cortes cerca di sganciarsi e con la protezione degli archibugieri e della cavalleria leggera Jinetes prova a farsi largo lasciando le due unità di soldati vicino alla porta a cercare di coprire la loro ritirata.

Davanti gli Jinetes provano a caricare i guerrieri messi a chiusura del passaggio, si scatena una mischia furibonda, ma il peggio avviene dietro dove i balestrieri e un’unità di Rodeleros vengono annientati. I guerrieri oltre il ponte rallentano la fuga e Cuitláhuac alla testa dei suoi veterani si avvicina pericolosamente a Cortes e appena ne ha la possibilità lo sfida a duello ( è una delle opzioni di LR 2). Hernan Cortes ha la possibilità di non accettare la sfida, ma per non deprimere i suoi soldati scende da cavallo e affronta il fratello di Montezuma.

Il duello è breve e vede soccombere lo spagnolo che cade, gettando nello sgomento i suoi che sono costretti a passare un generale turno di check del morale. Delle quattro unità superstiti, quella guidata proprio da Cortes, forse per lo shock non lo passa e va in rotta. A questo punto per gli spagnoli si fa dura perchè il comandante spagnolo di fazione assicurava da regolamento, se entro 12”, due tentativi gratuiti di ritiro dei dadi , preziosissimi se si vuole aver certezza di muoversi.

Gli ultimi turni sono convulsi, gli arcieri e i frombolieri eliminano due spagnoli, ma la cavalleria mette finalmente in rotta i guerrieri liberando la strada. Cuitláhuac e la sua unità si avvicina a meno di tre pollici dagli spagnoli che falliscono un’attivazione, ma alla fine 9 di loro riescono ad uscire.

La partita finisce, gli Aztechi riescono a recuperare tutto l’oro dei muli spagnoli, ma si vedono sfuggire il 25% delle forze nemiche, uccidendo però Cortes riscrivono la storia: i fuggitivi racconteranno ai loro compatrioti sulla costa la vicenda e ben si guarderanno di cercare vendetta come invece fece nella realtà Cortes. Sul futuro di Tenochtitlan e dell’impero Azteco rimarrà solo la minaccia, invisibile , del vaiolo.